Dato che vogliamo poter abbinare donatori e riceventi, facendolo a livello internazionale, abbiamo la necessità di archiviare i dati dei nostri associati in un database online. Siamo consapevoli che ciò comporta alcuni rischi che cerchiamo di minimizzare con grandi sforzi nella protezione dei vostri dati utilizzando le più innovative tecnologie (come per https://safeblood.it/en/ufaq/how-do-you-make-sure-that-someone-cant-access-all-the-living-wills-o n-the-website/). Inoltre, poiché stiamo fattivamente cercando di rimanere un passo avanti ai possibili attaccanti, con regolarità cerchiamo noi stessi di hackerare il nostro database, ad oggi senza alcun successo. Tuttavia, siamo consapevoli che qualsiasi database online può essere hackerato e questo è uno dei motivi per cui, ad esempio, eliminiamo la vostra carta d’identità non appena il nostro staff ha verificato i vostri dati, in genere dopo un paio di giorni.
Certamente anche se questo database non è online ed è archiviato solo su un hard drive esterno, potrebbe anch’esso essere rubato ed anche hackerato, il che significa semplicemente che dovete essere voi a decidere cosa sia più importante: la possibilità di trovare un donatore di sangue quando ne avrete la necessità (ed anche essere trovati come donatori quando necessita ad altri), o la vostra massima privacy non fornendo informazioni sensibili, nè a noi nè a chiunque altro, tanto da non poter essere trovati. Non ci sono altre possibilità.
Tuttavia, noi crediamo fermamente che una volta iniziato ad utilizzare un telefono cellulare, Internet, un’e-mail, o qualsiasi altro tipo di informazione digitale (inclusi tutti i dati raccolti da qualsiasi ospedale in cui siate stati ricoverati) sia molto semplicistico credere che qualsiasi cosa trasmessa tramite uno qualsiasi di questi canali rimarrà privato, non ha importanza quanto stretti siano i vostri provvedimenti in fatto di privacy su ciascuno di questi dispositivi. Inoltre, credere che i canali Telegram siano più sicuri di Whatsapp o altri simili è più che un’illusione. Al contrario, è ovvio che come associato o utilizzatore delle suddette organizzazioni potreste chiaramente appartenere ad una delle tipologie maggiormente critiche, o non dispiacervi di essere identificati come uno di loro, o preferire scegliere di rimanere completamente sconosciuti o sotto i radar. E poi, ovviamente, smettere di usare tutti i dispositivi elettronici menzionati all’inizio, compresi i trasporti pubblici, gli ospedali, i supermercati (a meno che non paghiate solo in contanti e vi assicuriate che nessuna telecamera di sorveglianza sia attiva quando passate davanti la cassa…).
L’approccio personale a questo problema da parte dell’intero staff di SafeBlood è: diciamo apertamente a chiunque sia interessato che ci rifiutiamo di partecipare allo studio genetico mondiale che passa sotto il nome di “vaccini a mRNA” o simili, e invitiamo tutti ad aggiungerci a qualsiasi database. Inoltre, affermiamo di opporci pubblicamente a qualsiasi partecipazione forzata a simili studi. Viviamo semplicemente una vita che ci permette di difendere quelli che tutti noi crediamo essere valori personali importanti e non abbiamo segreti…proprio come insegnamo ai nostri figli e nipoti a difendere i loro valori, perché se non lo facciamo, alla fine ci troveremo in una condizione in cui non ci saranno più valori da difendere.
E per quanto riguarda la privacy e la riservatezza di qualsiasi dato: siamo pienamente consapevoli del fatto che non esistano più non appena si utilizza uno dei suddetti dispositivi elettronici. Qualsiasi altra cosa sarebbe un’illusione.
Ma, non tutti hanno il privilegio di poter difendere pubblicamente i propri valori in ogni momento e per quelli di voi che sono membri di SafeBlood, facciamo il possibile per proteggere i vostri dati e la vostra privacy nel miglior modo possibile.
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